Focus sul vigneto della Borgogna

Tra tradizione ed esigenza, la Borgogna incarna l’essenza stessa dei terroir vitivinicoli francesi. Un vigneto stretto e lungo 250 km, di una ricchezza incomparabile, dove ogni pendio e ogni climat racconta una storia modellata dal calcare, dal vento e dal savoir-faire.

Un patchwork di terroir

La Borgogna comprende diversi grandi vigneti (Côte Chalonnaise e Côtes du Couchois, Côte de Beaune, Côte de Nuits, Mâconnais, Chablis e Grand Auxerrois), suddivisi a loro volta in un mosaico di 84 denominazioni (AOC Villages, Premiers Crus e Grands Crus, Denominazioni Regionali o Villages). Qui, il Pinot Nero e lo Chardonnay regnano sovrani: il primo offre rossi precisi ed eleganti, il secondo bianchi tesi e profondi. Sotto le vigne, il sottosuolo giurassico, ricco di calcari e marne, assicura un drenaggio naturale che consente alle radici di affondare in profondità. È questo legame intimo tra roccia e vite che dona ai vini la loro firma unica.

Una regione vitivinicola rara e preziosa

Con i suoi 30.000 ettari in produzione, di cui 24.000 classificati AOC, la Borgogna rappresenta il 3% del vigneto francese. Questa eccezionale diversità si fonda su una moltitudine di climats, talvolta di pochi are, che conferiscono a ogni vino una propria identità.

In Borgogna, un climat è una parcella di vigna precisamente delimitata e riconosciuta da secoli per le sue caratteristiche uniche di suolo, esposizione e microclima. Questa mosaico impone un vero lavoro da orafo: ogni parcella è vinificata separatamente, ogni cuvée affinata secondo la sua personalità, nel pieno rispetto del terroir.

I volumi restano modesti — circa 1,2 milioni di ettolitri nell’ultima campagna — ma la notorietà supera ampiamente i confini: due bottiglie su tre sono destinate all’export, verso quasi 180 paesi, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Giappone.

L’arte dell’affinamento in botte

In Borgogna, la botte di rovere non è uno strumento di stile, ma un rivelatore. Accompagna il vino senza mai dominarlo.
Per i rossi, l’affinamento dura in media dai 12 ai 18 mesi, talvolta fino a 24 per le cuvée più strutturate. La percentuale di rovere nuovo rimane misurata (dal 10 al 50%), secondo la potenza del vino e la filosofia del domaine.
Per i bianchi, l’affinamento dura dai 10 ai 15 mesi in botte, spesso sulle fecce fini, con batonnage regolare per conferire rotondità e lunghezza. I grandi crus possono raggiungere 18-20 mesi di affinamento.

Botti pensate per la precisione

Per Tonnellerie des Clos, marchio di Tonnellerie Saury, ogni botte è concepita come un’estensione del terroir borgognone. Le querce provengono al 100% dalle foreste della Borgogna — Bertranges, Cîteaux… — e le doghe vengono stagionate naturalmente all’aria aperta a Murlin, in Borgogna, per almeno 20 mesi.
Le tostature sono fini, misurate e adattate a ogni stile di vino. L’obiettivo: sublimare la purezza del frutto, preservare la tensione e rispettare il lavoro del vignaiolo. Questo approccio su misura, radicato nella tradizione locale, rispecchia la filosofia dei domaines che ricercano prima di tutto precisione ed equilibrio.

La Borgogna resta un modello di armonia: precisione del gesto, rispetto del vivente e umiltà di fronte al terroir.
Alla Tonnellerie Saury, è questa stessa esigenza a guidare il nostro lavoro: concepire botti che esprimano la finezza e l’anima dei grandi vini di Borgogna.

Incontro con Amandine, ambasciatrice di Tonnellerie des Clos in Borgogna, marchio di Tonnellerie Saury

Dopo diversi anni trascorsi nel mondo della gastronomia e della sommellerie internazionale, ho sentito il desiderio di avvicinarmi alla terra, alla vite e alle donne e agli uomini che fanno il vino.
Così, nel 2018 mi sono trasferita a Beaune, nel cuore di una regione viticola emblematica, dove ogni climat e ogni pietra raccontano una storia.

La mia passione per il vino e la mia curiosità mi hanno sempre spinto ad andare oltre. Ho voluto approfondire le mie conoscenze tecniche ottenendo un BTS in Viticoltura-Enologia, per comprendere meglio la complessità del lavoro del vignaiolo, dalla vigna alla cantina.

Oggi accompagno i vignaioli borgognoni nella scelta delle loro botti come ambasciatrice di Tonnellerie des Clos, marchio della Tonnellerie Saury.
Il mio ruolo è ascoltare, confrontarsi e proporre soluzioni su misura affinché ogni vino possa esprimersi con precisione e autenticità.

Ogni giorno apprezzo la ricchezza di questo mestiere: essere un legame tra la quercia e il vino, tra la tradizione della tonnelleria e la visione di ogni vignaiolo.

Per qualsiasi informazione sulla gamma Tonnellerie des Clos: Amandine Sahuquet Agente Borgogna Cell.: +33 6 56 67 14 34 Email: amandine.sahuquet@gmail.com

Condividi questo articolo

I nostri articol

Articoli recenti

Tonnellerie des Clos

Le botti di cui avete bisogno Il nuovo marchio di botti commercializzato da Tonnellerie Saury sta conquistando un posto di rilievo nelle cantine dei più

Focus sul vigneto della Borgogna

Tra tradizione ed esigenza, la Borgogna incarna l’essenza stessa dei terroir vitivinicoli francesi. Un vigneto stretto e lungo 250 km, di una ricchezza incomparabile, dove